Formazione sulle culture, i saperi e i sapori toscani

Curiosità sul mare e le isole della Toscana

Curiosità sul mare e le isole della Toscana

Venerdì di digiuno

La settimana cristiana fin dalle origini è stata caratterizzata da due giorni di digiuno la settimana, detti “giorni di stazione”, il mercoledì e il venerdì che dal III secolo in avanti divennero giorni di digiuno obbligatori.

Le Apuane e la Grotta che urla

Nelle Alpi Apuane si schiudono numerose grotte in fondo alle quali per effetto del carsismo scorrono corsi d’acqua particolarmente impetuosi sopratutto in certi periodi dell’anno. Chi si trova all’esterno ha l’impressione di ascoltare molte voci che provengano dal fondo delle grotte e talvolta sembrano uscire da quelle caverne canti melodiosi, penose urla o fievoli sussurri. L’immaginazione popolare ha creduto che in quelle caverne abitassero bellissime fate o perfide streghe e spesso la gente del luogo ha ascoltato la narrazione di storie e leggende nate dalle “voci “di quelle grotte. La Tana che urla, nel gruppo delle Panie, è forse la più famosa grotta che ha dato lo spunto alla tradizione leggendaria intorno all’originale fenomeno acustico.

Le ceramiche robbiane di Santa Fiore nel territorio del monte Amiata

Quella di Santa Fiora è una delle più imponenti e significative collezioni di opere in ceramica dei Della Robbia.La cittadina essendo stata in passato culturalmente soggetta al dominio dell’arte senese rappresenta l’unico esempio di arte fiorentina in quel territorio. Le ceramiche robbiane di Santa Fiora sono delle monumentali pale d’altare in terracotta invetriata di rara bellezza dove domina il celeberrimo “blu dei Della Robbia” diventato famoso in tutto il mondo e apprezzato da tutti i massimi studiosi della storia dell’arte. Le opere dei Della Robbia,scultori e ceramisti fiorentini operanti fra il XV e il XVI secolo, sono visitabili oggi a Santa Fiora nella Pieve dove si possono ammirare il Battesimo di Gesù, la Madonna della Cintola, l’Ultima Cena, la Resurrezione, l’incoronazione della Vergine ed i Santi Francesco e Girolamo nel pulpito, un crocifisso e un tabernacolo.

Puccini e il “fiasco” della Boheme

La prima della Boheme fu data al Regio di Torino ma nonostante alcune ottime voci e la direzione emozionante del maestro Arturo Toscanini, allora ventinovenne, che la dirigeva, l'opera non ebbe grande successo. Anni dopo, Puccini raccontò così la prima a uno dei suoi biografi: "Il pubblico l'aveva accolta bene. La critica il giorno dopo ne  disse male. Ma anche quella sera, tra un atto e l'altro, nei corridoi e nel palcoscenico, sentii sussurrare attorno a me: "Povero Puccini! Questa volta ha sbagliato strada! Ecco un'opera che non vivrà a lungo". Il più duro dei critici fu tale Carlo Borsezio, noto giornalista torinese:che scrisse in maniera poco lungimirante, visto l’enorme successo che riscosse l’opera in seguito, " La Bohème, come non lascia grande impressione sull'animo degli uditori, non lascerà grande traccia nella storia del nostro teatro lirico, e sarà bene se l'autore, considerandola come l'errore di un momento, proseguirà gagliardamente la strada buona e si persuaderà che questo è stato un breve traviamento del cammino dell'arte.” Il tempo però non ha dato ragione a questi episodi di sconfitta e l’opera è divenuta famosa e amatissima in tutto il mondo.

Pellegrini a Firenze

Molti sono i percorsi di fede, tracciati nei secoli dai piedi dei pellegrini in Toscana. I percorsi medievali che muovevano i pellegrini intorno a Firenze in direzione di Roma, Gerusalemme e Compostela e che si riconducevano alla via maestra di pellegrinaggio, erano la Via Francigena. Le Cinque vie costituite dalla via Sanese, la via Vecchia Aretina, la via Pisana, la via Bolognese, la Strada dei Sette Pontie un percorso urbano nel capoluogo toscano. Firenze era il cuore da cui si irradiavano tutte le vie che si ricollegavano alla celebre via Francigena, che se percorsa in direzione Nord era anche la strada che conduceva al santuario di Santiago de Compostela in Spagna. Ancora oggi si possono organizzare bellissimi viaggi sulle tracce degli antichi pellegrinaggi che ripercorrono il territorio toscano alla scoperta di magnifiche opere d’arte, storia, leggende e tradizioni degli antichi pellegrini.